Costruzione Accordi

                               

                 ♫ACCORDI♫

Gli accordi sono un insieme di tre o più note differenti suonate contemporaneamente e, prendono il nome dalla nota più grave delle tre, chiamata fondamentale.

A seconda del numero dei suoni che li compongono, gli accordi possono essere:

  • di 3 suoni – detti TRIADI (sono le note cardine che costruiscono un accordo)
  • di 4 suoni – detti QUADRIADI (sono gli accordi di sesta e di settima)
  • di 5 suoni – detti QUINTIADI (sono gli accordi di nona)

Ci sono anche accordi di 6 suoni (accordi di undicesima) e di 7 suoni (accordi di tredicesima) che raramente vengono usati e la maggior parte delle volte sono incompleti, nel senso che non si utilizzano tutte le note che teoricamente ne dovrebbero fare parte.
Quelli più importanti da conoscere sono le triadi che sono gli accordi di base ed anche i più utilizzati e gli accordi di settima.

Come si costruisce un accordo?

Per trovare le tre note cardine che compongono l’accordo, vanno eseguite delle regole precise, seguendo i modelli della scala maggiore e minore.
Le scale sono composte da sette note, che vengono definite gradi, quindi la prima nota è il I grado, la seconda II grado ecc…
La regola per costruire un accordo è quella di prendere il I, il III  ed il IV grado della scala, quindi le tre note che compongono la triade.

Se ad esempio vogliamo trovare l’accordo di Do maggiore dobbiamo prendere come riferimento la scala di Do maggiore e vedere quali note si trovano su questi tre gradi.

costruzione accordi

Come si vede, le note su questi tre gradi sono il Do, il Mi e il Fa, quindi l’accordo di Do maggiore è composto dalle note DO MI SOL.

La prima nota che in questo caso è il Do, nella scala viene chiamata tonica ma negli accordi prende il nome di fondamentale ed è la nota che da il nome all’accordo. La fondamentale è la nota più grave dell’accordo e quindi viene suonata per prima dall’alto verso il basso. Quando la fondamentale non è la nota più bassa, allora si ha il cosiddetto rivolto.

Per ricavare l’accordo di Do minore possiamo prendere come riferimento quello maggiore e abbassare di mezzo tono il III grado, che, come sappiamo, è il grado che determina il maggiore o il minore. (vedi gradi della scala)
La nota sul III grado dell’accordo di Do maggiore come abbiamo visto è il Mi, quindi abbassandolo di mezzo tono (un tasto indietro) otteniamo il Mi♭, a questo punto sappiamo che l’accordo di Do minore è composto dalle tre note DO MI♭SOL.

Ovviamente anche per gli accordi minori possiamo utilizzare la scala per determinare l’accordo come per quelli maggiori, basta che prendiamo come riferimento quella minore.

Prendiamo questa volta la scala di Do minore utilizzando lo stesso procedimento, ovvero individuare le note che si trovano sul I, il III ed il V grado della scala.

costruzione accordi

Come vediamo infatti, al III grado è presente il Mi♭che già avevamo trovato abbassando di mezzo tono il III grado dell’accordo maggiore di Do, quindi non ci sono dubbi che DO MI♭SOL sono le note che formano l’accordo di Do minore.

ACCORDO MAGGIORE: NOTA FONDAMENTALE + TERZA MAGGIORE + QUINTA.

ACCORDO MINORE: NOTA FONDAMENTALE + TERZA MINORE + QUINTA.

        ACCORDI DI SETTIMA 

Per gli accordi di settima che sono composti da quattro note (quadriadi) il procedimento è lo stesso. Come si può intuire la nota in più da aggiungere si trova al VII grado della scala.
Quindi se vogliamo ricavare l’accordo dio Do maggiore 7a dobbiamo ancora una volta prendere come scala di riferimento quella di Do maggiore e vedere quale nota si trova al VII grado.

costruzione accordi

Come si vede la nota che troviamo sul VII grado è il Si, quindi l’accordo di DO maggiore 7a (Domaj7) è composto dalle quattro note DO MI SOL SI.

Per l’accordo di Do minore 7a (Dom7) dobbiamo utilizzare la scala minore di Do come abbiamo fatto per il Do minore e ricavare le quattro note del I, III, V, e VII grado.

costruzione accordi

Le note che troviamo sono il DO, MI♭Sol  e Si♭che compongono l’accordo di Dom7.

Ci sono altri tipi di accordi di settima come quelli di settima dominante che sono indicati soltanto dal 7 davanti alla nota che dà il nome all’accordo e, nel caso del Do, lo troviamo scritto in questo modo Do7.

L’accordo di settima dominante altro non è che l’accordo maggiore di settima ma con la differenza che la nota al VII grado è minore, quindi dobbiamo abbassarla di mezzo tono. (questo accordo è molto utilizzato nel Blues)

Quindi per ottenere l’accordo di Do settima di dominante (Do7) dobbiamo prendere anche in questo caso come riferimento la scala di Do maggiore dove abbiamo già visto che al VII grado si trova il Si che abbassandolo di mezzo tono diventa  Si.
Abbiamo ottenuto così l’accordo di DO7 che è composto dalle quattro note DO MI SOL SI♭.

Come avete visto, dopo aver imparato questa regola, costruire gli accordi risulta molto semplice. Si tratta soltanto di contare i gradi della scala maggiore o minore partendo dalla tonica e vedere quali note si trovano sui gradi che ci interessano.  

Gli accordi di nona che sono composti da cinque note detti quintiadi, si ottengono aggiungendo all’accordo di settima il IX grado della scala.
Prendendo come esempio il Domaj7 che abbiamo visto in precedenza, ci aggiungiamo la nona nota (IX grado) della scala maggiore, dove troviamo il Re, quindi il Domaj9 è composto dalle note DO MI SOL SI RE.

Ci sono anche accordi di nona che hanno la sigla add come per esempio DOadd9 che si formano semplicemente aggiungendo alla triade maggiore o minore il nono grado della scala maggiore (cioè la nona maggiore).

♫ Esempio: Se vogliamo formare il DOadd9, alla triade maggiore (Do Mi Sol) si aggiunge la nona maggiore (Re).

                  I RIVOLTI

Il termine rivolto indica un accordo a cui viene cambiata la nota al basso, che comunque appartiene all’accordo stesso. Questo significa che l’accordo rimane lo stesso, ma cambia  la nota di partenza al basso. Quindi oltre a suonare l’accordo nel modo classico partendo dalla fondamentale, possiamo utilizzare i rivolti a seconda di quante note compongono l’accordo.

Se prendiamo un accordo di triade come il Do maggiore (Do,Mi ,Sol), si possono ottenere due rivolti con le altre due note il Mi e il Sol.
Ecco che un semplice accordo di triade può essere suonato in tre modi:

    1. la posizione fondamentale, dove la nota al basso è la tonica (DO). DO
    2. il primo rivolto, dove la nota al basso è il terzo grado (MI). DO/MI
    3. il secondo rivolto, dove la nota al basso è il quinto grado (SOL). DO/SOL

Quando abbiamo un rivolto la nota “più bassa” viene specificata subito dopo la fondamentale con una barra / e, nel caso del primo rivolto di Do con al basso il Mi l’accordo sarà indicato così: Do/Mi (C/E) e nel secondo rivolto, con il Sol al basso, avremo Do/Sol (C/G).

 

POWER CHORD

Power chord sono dei piccoli accordi bicordi formati soltanto da due note: la fondamentale e la quinta, quindi non si può dire che siano né maggiori né minori, data la mancanza del terzo grado. La ditteggiatura di un power chord è molto semplice e veloce da usare dal momento che la forma rimane uguale su tutta la tastiera non essendoci come detto la terza maggiore che diventa minore o viceversa. Come dice il nome è un accordo di potenza, infatti viene utilizzato spesso con la chitarra elettrica con distorsione nei generi musicali come il rock e l’Heavy metal, dove funge da vero e proprio accordo d’accompagnamento per dare più incisività e ritmo al brano. Possiamo dire che il Power chord è l’accordo ritmico per eccellenza del rock duro, dove a volte per rafforzare il suono viene aggiunta la fondamentale un’ottava più alta.

power chord

Vediamo come si presenta un power chord prendendo ancora come esempio il Do, suonato sulle tre corde al basso (più spesse) che sono utilizzate per questo tipo di accordo, dove le X indicano le corde non suonate che devono essere stoppate.

power chord
Come vi dicevo la posizione dalle dita non cambia, la diteggiatura rimane la stessa nonostante ci spostiamo lungo la tastiera e questo vale anche per gli altri power chord.
Questo tipo di accordo è considerato un accordo di quinta dato che è presente soltanto il V grado oltre alla nota fondamentale, infatti viene indicato con un 5 davanti alla nota che da il nome all’accordo e quindi nel nostro caso avremo un Do5 (c5).

Il power chord è un accordo bicorde, ma possiamo aggiungere una terza corda dove andremo a suonarci la nota fondamentale un’ottava più alta in modo da dare ancora più potenza al nostro power chord mantenendo le stesse note.

Vediamo il power chord di Do con l’aggiunta della sua ottava.

power chord


tony mommy black sabbath

Parlando di power chord mi sento in obbligo di nominare Tony Iommi, lo storico chitarrista dei Black Sabbath. Iommi ha fatto di questi accordi ” potenti” il suo marchio di fabbrica, creando tantissimi riff che hanno fatto la storia del rock duro. La sua canzone più famosa Paranoid è costruita interamente con i power chord e rappresenta l’essenza dell’hard Rock.

riff paranoid

Il riff di paranoid, come tanti altri riff dei Black Sabbath è costruito appunto dai power chord, dove in questo caso viene utilizzato principalmente per la ritmica quello di Mi (E5) e quello di Re (D5).

Guardati questo utile video tutorial sul Riff di Paranoid: